Come in un giochino
la ruvida epifania
con scopa e calzino
tutte le feste porta via
Di Osti/sse, lo zampino
portan con acrobazia
nè scopa nè camino
un dono, d’ebbra allegria
Premessa metodologica.
La questione dell’ordine dei doni.
Il valore che un dono incarna è esperienziale e/o soggettivo, Quindi è ridicolo pensare di elencarli seguendo una misura pecuniaria. Come elen. L’unico principio condiviso e fondante del Kula escobrillante, in versione boreale è che il dono debba associarsi ad un momento di gioia, diversamente dal regalo natalizio che appare sempre più un rito senza mito. L’associazione dono e gioia per quanto vera non ci aiuta a stilare un elenco che abbia un senso. Ci aggrappiamo quindi ad un dato tecnico a cui segue l’infinito indeterminato contesto in cui le vostre percezioni e i vostri gusti esprimeranno un valore
Quindi di seguito troverete i doni elencati secondo la misura della cilindrata etilica che chiameremo: ,misura CeNtiliTRIca, qualsiasi cosa significhi. Quindi- centilitricamente parlando abbiamo:
– Il Mammuthone, Cannonau Superiore di Sardegna, 2020, dell’Azienda Agricola Sedilesu, in formato Nabucodonosor (12 l)

Per fare i contabili certosini dividiamo 1200 centilitri per 75 – il contenuto di una bottiglia normale. Il risultato è 16, Un’equivalenza che dice tanto e niente. Fate(ne) vobis. Però il tanto è veramente tanto
– Salamanazar (ovvero 9 litri) di champagne brut reserve di Duval Leroy. Il valore gaudente in termini assoluti è: 900 (9 litri). Che diviso per 75 cl equivale a 12. Mica male, anzi molto Bere.

– Un Buono emesso dalla Tipografia Brilla[→ appunto primo] dal valore pecuniario di 200 euro esigibile nella mescita come nella vendita, esclusivamente nell’Enoteca Escobrillo [→ appunto secondo] equivalente generico di di un valore di gioia centilitraggico di 750
appunto primo: La tipografia ebbra svolge le funzioni di “C.z.E”. C.z.E = Ciaz/zecca di Stato Etilico.
– Una spaziale orizzontale di 7 (sette) bottiglie di nebbiolo (Curto, Alario, Gheddo, Manera, Piatti, Vino e le Rose e Boffalora → appunto primo )

75*7 = 525 centilitri di potenziale gioia.
→ appunto primo Az. Agr. Valtellinese. Parliamo di Chiavennasca – sempre nebbiolo è.
–Sei bottiglie, tre rossi e tre bianchi, per una bevuta gaia e variegata, per niente scontata.
La capacità gagliardica di questo dono è 450. (75 cl per 6)
– Un secondo Buono emesso sempre dalla Tipografia Brilla [→ appunto primo] dal valore pecuniario di 100 euro esigibile esclusivamente nel reparto vendita dell’Enoteca Escobrillo dal valore approssimato di 375
appunto primo:Al momento attuale ci sentiamo di affermare che solo l’Enoteca Escobrilla è dotata di “C.z.E”
– Una breve ma intensa verticale di Claudio Alario del “suo” Barolo Sorano annate 2015, 2017, 2021.
Dono che non necessita di spiegazioni aggiuntive.
225 centilitri, en passant.
– Due Salami di Capra da circa 450 grammi ciascuno con due bottiglie di Dolcetto D’alba dei fratelli Gheddo e Manera entrambe dell’anno 2024. Contenuto dell’ebbrezza centilitrica pari a 150 unità.
–Ticket d’ebbra ascensione.
Una proXpro-zia di nome Cassandra ci chiama ogni sera e al telefono ci recita delle favolette, sconsigliate per i “cortisolati” . Se “vi regge la pompa” leggete sotto. Rivolgendoci ai più impressionabili diciamo che per non cadere in pensieri sdrucciolevoli questo Ticket potrà essere convertito in vino senza menate, ovvero senza sapere neanche di che ticket si tratti. Ripetendoci: Se ottenete questo profetico dono ma non lo gradite potete scambiarlo con una magnum di Senziente di Michele Ranieri.
Valore putativo: da 150 a 75000 a seconda del momento di riscossione.
–Un altro dono-investimento:“ ricordi dall’Escobrillo” (vedi foto). Potete scegliere se esporlo in bella mostra nella vostra casa e sarà il più osservato, siatene certi. Potete accudirlo fino a quando l’Escobrillo diventerà leggenda per poi scambiarlo per una cifra….[terminate voi la frase]. Convinti dell’imminente “r’estrinzione” potete cecidere di non attendere tanto e barattarlo per una magnum di Senziente di Michele Ranieri. Valore iniziale 150 cl.
– La versione opposta concorde al dono precedentemente narrato. Una magnum di Michele Ranieri di Senziente. Si cui finalmente diciamo due parole Bland Maremmano principalmente di Sangiovese, Cabernet e Merlot ,in un equilibrio anche con la barrique, e di una potenza molto beverina- Questa magnum è convertibile a sua volta con un quadro d’insieme escobrillante dal titolo sibillino: the drink, la fuoriuscita etilica. Valore iniziale 150 cl.
– Tre panbriaconi da 800 grammi e due bottiglie, una di Passito di Ansonica dell’azienda Agricola Il Cerchio e una di Moscato d’Asti. 125 centilitri di gioia-valore centilitrico.

– Tre tronchetti da 450 grammi, (una versione hobbit del panbriacone) e due bottiglie di vini per dolci, una di Porto Ruby da 75 centilitri.
– Una forma di Crosta Lavata di Capra, di un paio di kg, dell’Azienda Agricola Claudio Mapelli, una specie di Arbre Magique caseario capace di cancellare ogni olezzo umano presente in un convoglio della metropolitana (vedi appena sotto [→ appunto primo] e una bottiglia di Sauternes di Chateau Haut Coustet da 37,5 centilitri. [→ appunto secondo]
Appunto primo: una certa mancanza di lungimiranza della commissione olezzi&olfatti della Metropolitana Milanese ha limitato le prove di impatto avvenute sulla linea rossa, alle 8.00 di mattina, di un giorno dicembrino con finissimi sentori naturali, di gregge stallatico
Appunto secondo: è opzionale il fatto di De-gustare questo dono ; in un vagone della metropolitana sarebbe preferibile, ma siamo coscienti delle difficoltà tecniche che questa scelta comporterebbe, quindi decidete voi come procedere. Nel caso decideste di affrontare queste difficoltà e la presumibile resistenza bigotta e invidiosa degli altri passeggeri vi preghiamo di seguire il motto “fatto 30 facciamo 31” raccogliendo testimonianze di un qualsiasi tipo. (ad esempio brevi file audio con la voce degli astanti degustanti e di quelli rosicanti, magari uno o più video, foto, in particolare cercando di immortalare l’intervento dei reparti artificieri della Polizia di Stato).
– Premessa. Questo dono verrà bistrattato ancora per un poco di tempo. Disgraziatamente risulterà il più ambito entro breve.
Approfondimento del dono “Ticket d’ebbra ascensione.”
Vi riportiamo le parole della proXpro-zia. Caro pro-or-nipote, ti sei mai chiesto se nell’intera storia delle specie viventi (terrestri, per semplicità) si sia verificato un suicidio di specie. che altro non è che un’estinzione di massa autoinflitta. Nipote mio non prendere le mie parole come un’ isterico allarmismo, ma concediti dei momenti per immaginarti cosa accadrebbe se si verificasse un evento di questo tipo. Visto i fatti occorsi negli ultimi giorni, immaginiamoci un’estinzione in stile nuclear-trumpeggiante. Prepararsi ad un tipo di Diciamoti Senza voler essere allarmisti mi pare. Uno stile vale l’altro e non influisce sul risultato, ma citando il passato e calandoti al presente ma partendo dall’attualità le probabilità di essere essere additati come “porta-sfiga” o indicati come “cattivi profeti”s cende di un poco,
Quindi fai spazio all’idea che vi sia una concreta possibilità che la grande apocalisse paventata fin dai più antichi testi e indagata in tutte le sue declinazioni e sfumature, dal cinema, sia giunta oramai all’uscio di ognuno/a. L’umanità seguirà due vie per giungere alla stessa meta.
Eh sì l’auto-estinzione ha un aspetto originale: il verdetto fatale del destino a qualcuno pare una meta necessaria d’un futuro d’armonia oramai vicino.
Il primo tragitto lo percorreranno gli umili che si vivranno gli ultimi momenti nei modi più vari ed eventuali. Con rabbia o rassegnazione con isteria o contemplazione, soli, male o bene accompagnati Dignitosamente o meno. Il secondo tragitto sarà probabilmente trasmesso l’ultima sera, ma sempre in prima serata mondiale Svelerà il piano di coloro che convinti di essere lungimiranti e potendo pagare i costi di questa convinzione si ritireranno aspettando tempi migliori in super-bunker super-accessoriato per super-stiti di livello suoer-iore.L0importante che sia tutto super.
Te li immagini brindare come da copione ad una nuova rigenerazione, di cui credono di far parte, Eleggendosi a plantageneti della nuova civiltà: abituati bene, ebbri di rosee aspettative futuristiche si accorgeranno di incarnare un bug logico: sentendosi un’elite predestinata si vivranno il breve ritorno alla realtà con un’agitazione crescente. Un salto Stelle-Stalle leggermente “impattante” . Pensa alla curva dei loro sentimenti. Prima artefici del proprio destino poi artificieri della fine di ogni destino. Prima elite, poi elite senza popolo, ed infine la consapevolezza che un’elite senza popolo si rivela velocemente per quello che è: una brutta copia di un popolo, in versione minuta. Quindi scenderanno dal piedistallo della predestinazione gradino dopo gradino sprofondando. Il primo gradino li dividerà e la parte più debole della nobiltà da bunker rivestirà il ruolo di popolo. Iper scendere dal secondo gradino I vincitori devono destarsi dal sogno di aver ridato un senso d’ordine al loro micro-cosmo. La restaurata perfezione do un Creato dicotomico composto in mdo essenziale da elite e homini qualunques. Poi si scnde un ulteriore gradino. Esausti per laver fatto ciò che era necessario fare verranno cancellati dall’alleanza fra l’elite di serie B, appena declassata e la minuta worki’n k(l)azz – considerata “pur necessaria” : donne di servizio e militari che hanno la spudorata fortuna di maneggiare armi da fuoco e ferri da stiro (che sono una terribile arma soprattutto in spazi stretti). Gli alleati non fanno in tempo a brindare dhe già stan scendendo un altro gradino. I declassati non possono resistere agli armati, come è ovvio. Caro nipotino, riesci ad immaginare l’ulteriore gradino?. La classe lavoratrice ona volta vinta la battaglia contro le squadre d’elite di serie A e B si dividerà in frazioni che si elimineranno reciprocamente conseguendo pure un risultato importante nella ricerca scientifica: L’ultimo della specie.
Da diversi secoli un enigma turba le notti dei matematici → appunto primon
Dove vanno a finire i termini che si elidono nelle equazioni? Ebbene l’ultima wprking class si frazionerà, si dividerà, ancora ed ancora giungendo “al lido” che è nomigmolo dato alla meta finale di/da coloro che si elidevano per passione anche nel tempo libero.
Infine se ci ragioni, Stra-nipote mo si potrebbe pensare ad una piccola, ininfluente, terza opzione. L’Escobrillo è piccolo, compatto, e coperto da un doppio strato di cartongesso. I telefonini non prendono normalmente, figurarsi con la serranda abbassata. L’intento non è fantasmagorico come quello di ingtrufolarsi nella squadra dei sopravvissuti, bensì quello oò più modesto : strappare al destino un ultimo goccino lungo una settimana da paura. Nè bunker nè titanic: bensì Ta-ga-dà (vedi attrazioni dei parchi giochi).
[→ appunto primo] per maggiori info consultate il libro dove cazzo finiscono i termini che si elidono nelle equazioni ?